5.10.05

L'11 settembre dei bambini

Ogni giorno ne muoiono 38 mila. Molti di loro, per fame. I piatti, che vedete provocatoriamente fotografati in queste pagine come creazioni d’alta cucina, contengono l’unico pasto quotidiano di chi vive nei Paesi più poveri.

Eppure basterebbe davvero poco per fermare questa vergogna. Per esempio, i guadagni di due giorni di affari nelle Borse del mondo. Lei lo sa, vero, signor Kofi Annan? Ecco cosa mangia un bambino, una volta al giorno, in sei tra i Paesi più problematici del mondo.
NIGERIA
Plantano (una varietà di banana da cuocere), peperone e ossa
Costo: 20 centesimi di euro
Ingredienti: mezza fetta sottile di plantano (un tipo di banana) e peperone fritto, avanzi di ossa e grasso (gratis dal macellaio), olio di palma.
CHI LO MANGIA: Un bambino in Nigeria (popolazione: 128 milioni e 771 mila).
Il Paese africano è tra i più poveri del mondo: il 75 per cento degli abitanti ha meno di 35 anni e nelle regioni settentrionali l’etł media di matrimonio per le ragazze è 11 anni. Il tasso di mortalità infantile è 98,8 decessi su mille nati. La speranza di vita alla nascita: 46 anni.
CAMBOGIA
Riso con salsa di pesce
Costo: circa 15 centesimi
Ingredienti: 100 g di riso, un cucchiaino di prahok (una pasta a base di pesce di palude fermentato), mezzo peperoncino, mezzo cucchiaino di zucchero, un quarto di spicchio d’aglio.
CHI LO MANGIA Un bambino in Cambogia (popolazione: 13 milioni e 600 mila). Uno dei Paesi più arretrati del Sudest asiatico, dove il traffico di minori è in forte espansione: bambini e bambine sono oggetto di compravendita da parte di organizzazioni criminali e lavorano in condizioni di semischiavitù, e diventano vittime di adozioni illegali o di sfruttamento sessuale. Il 35 per cento delle prostitute cambogiane ha meno di 17 anni, e il 43 per cento è sieropositivo.

ZAMBIA
Sorgo, abelmosco e cenere
Costo: gratis (cereale donato come aiuto alimentare)
Ingredienti: 100 grammi di sorgo, 150 di abelmosco selvatico, 100 di cenere (ricavata dal torsolo di una pannocchia), sale.
CHI LO MANGIA Un bambino nello Zambia (popolazione: 11 milioni e 261 mila). Con una generazione di adulti sterminata dall’Aids (nel 1998 due milioni di morti) e circa 1 milione di bambini orfani di entrambi i genitori, il Paese ha una mortalitł infantile da 0 a 5 anni di 202 decessi ogni 1.000 nati (in Italia è di 6 su 1.000).
HAITI
Riso e fagioli con salsa
Costo: circa 70 centesimi
Ingredienti: 120 grammi di riso bianco, 10 di fagioli, olio per cucinare, mezzo dado da brodo, uno spicchio d’aglio schiacciato, foglie di erba cipollina tritate, verdure, 25 grammi di carne e ossa di capra, una fetta di peperoncino.
CHI LO MANGIA Un bambino di Haiti (popolazione: 8 milioni e 120 mila). Nell’isola caraibica il 53 per cento degli abitanti sono bambini e adolescenti. Haiti ha il piØ alto tasso di mortalitł infantile dell’America Latina: un bambino su 10 non raggiunge il quinto anno di vita, e su 256 mila nascite annuali muoiono oltre 30 mila bambini sotto i 5 anni.
AFGHANISTAN
Riso bollito e yogurt
Costo: circa 20 centesimi di euro
Ingredienti: 100 grammi di riso, 50 grammi di yogurt, 110 millilitri di acqua, sale, olio di arachidi fritto
CHI LO MANGIA Un bambino in Afghanistan (popolazione: 29 milioni e 928 mila). Nel Paese asiatico un bambino su 9 rischia di morire prima di compiere un anno, uno su è ffetto da infezioni respiratorie acute e circa il 60 per cento delle famiglie non dispone di acqua potabile.
INDIA
Chapati e Dhal
Costo: circa 7 centesimi di euro
Ingredienti: 2 chapati (pane croccante), mezza tazza di zuppa di lenticchie (dhal), tè con zucchero. CHI LO MANGIA Un bambino in India (popolazione: un miliardo e 80 milioni). Con 44 milioni di bambini lavoratori e 30 che vivono per strada, l’India detiene il record mondiale del lavoro minorile.

(Me lo debia...faltan las fotos, los mismos y exactos platos, preparados por chefs de la alta cocina mundial y presentados como corresponde...)

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